Dicevamo, "poesia, cibo per l’anima", affermazione sacrosanta.
Quando, però è proprio il cibo ad entrare prepotentemente tra le righe dello scritto poetico cosa accade?
E se il “soggetto” del poeta fosse una mela? O, ad esempio la “minestrina” tanto cara al Leopardi?
Un’altra puntata di Poesia Non tutta da ascoltare.