In questa puntata leggeremo alcune poesie giunte in redazione, ne abbiamo selezionate solo tre, perche' ogliamo, Monica ed io, soffermaci molto su ognuna di esse.
Le prenderemo, le sezioneremo e daremo i nostri commentini, un poco scherzosamente ed un poco sul serio, trascorreremo qualche minuto su ognuna di esse.
Le parole sembrano? Sono!
E da questo principio volgiamo la nostra attenzione veso l' universo della poesia.
In questa puntata si presentano : le donne .
Non come nella scorsa puntata, nella quale si proponevano gli autori che parlavano di donne,quindi una puntata tuto per il dolce sesso, in questa invece si presentano solo donne che parlano di sè e per le amiche, come ascolteremo dai versi di Erinna.
Facendo una carellata dal 400 A.C. fino al 1300, questa l' epoca trattata , con alcuni esempi, non molti per vero ma molto significativi.
Ecco a voi le signorine della letteratura...
Le azioni positive, la prima delle tre azioni viste e studiate in poesia, secondo il pensiero di Giovanni Bandi le azioni .
In poesia, si possono classificare in sottoclassi.
Come per la fisica atomica, l' azione puo' essere scomposta in azioni positive,azioni negative,ed infine azioni incompiute ( ovvero il tempo incompiuto delle azioni--per essere piu' precisi l' Azione Non--).
Nella sintassi poetica,senza stare a guardare la grammatica italiana, l' azione che ha un punto di partenza, il soggetto, l' azione stessa (il verbo sul quale l' azione si estende) ed il suo fine,l' azione compiuta,o positiva, si stende su un percorso di tempo che puo' anche essere indefinito.
Non e' necessario che l' azione positiva abbia un lasso di tempo determinato, ovvero che si possa esaurire nell' attimo di un secondo, parlando per eccesso, ma e' importante che abbia una propria fine, solo cosi' abbiamo un senso compiuto dell' azione.
In questa puntata leggiamo dei testi ad esempio, ed attorno a questi facciamo, Monica ed io, un breve commento per sottolineare questo concetto.
E' molto importante per chi scrive, che sappia, che l' azione dei tempi sia capita ed usata a misura giusta, questo perche' uno scrittore di poesia, per sapere dove accorciare i tempi , non di lettura, ma quelli per raggiungere il cuore del lettore, deve, mi ripeto DEVE, conoscere dove correggersi e dove velocizzarsi.
Se dobbiamo utilizzare un' azione infinita ( es: amare e ogni termine astratto) deve essere poi accorciata la distanza del lettore utilizzando altre armi.
Questa la prima delle tre azioni: l' azione positiva oppure definita anche l' azione compiuta
Sarebbe facile riuscire ad essere cattivi in poesia, riuscendo ad immaginare la cattiveria fine aq se stessa?
In questa puntata, diamo ancora lettura ad alcune poesie cosi' dette distruttive. Il tempo non sembra mai cosi' bastevole per estinguere un argomento come questo, e quindi rubiamo tempo al tempo per evidenziare ancora qualche esempio tra i testi da noi scelti.
La cattiveria ,nella poesia, e' una sensazione da gridare con rabbia,mentre ci accorgiamo di morire " all' interno di un insignificante tempo", e ne abbiamo sensazione certa e nessuna via di fuga.
Monica e Giovanni, in letture varie di vario genere...ancora una volta per tutti gli ascoltatori.
La poesia cattiva e' una forma di scrittura dove un artista muore alla fine del proprio scritto...o forse no?
Assieme a Monica Pagani,volgiamo il nostro sguardo verso tutte quelle poesie un poco differenti dal solito.Non e' vero che la poesia nasce dall'insonnia del poeta,dove per insonnia vogliamo riferirci ai soli sentimenti di tristezza, ma vogliamo inserire anche tutti quei concetti di conoscenza della coscienza, ogni stadio distruttivo dell' amina, la dannazione che circonda il poeta al momento stesso del concepimento del pensiero.
Esiste un piccolo spazio di verita' : l' anima!
Letture di poesie,piccoli brani selezionati per voi...mentre si procede all' esaminare i vari testi possiamo intraprendere piccoli schemi dell' autore stesso.Questa puntata e' una sorta di stop and go tra le varie puntate di Poesia Non ,vorrei semplicemente farvi ascoltare le dolcissime melodie delle parole, una breve pausa tra i versi mentre compongono il testo.