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Nella giornata odierna

RadioBlog di...Poesia NON
In onda:
Poesia alcoolica II
 
Ancora poeti - cos'altro aspettarsi da Poesia Non? -, ancora bottiglie vuote, ancora liquori...
ancora vite spezzate e ricucite.
 
"...è buio come la solitudine,
accolgo ogni scalino di vita
che mi porta alla luce,
ma affondo le labbra alla bottiglia
e muoio tra l’indifferenza
di chi non è mai stato nessuno
e nel nulla me ne andrò."
stralcio da Alcool di Luca Albanese
 
 
Non senza un po' d'ironia
 
 
"Una vecchia bottiglia di birra è arrivata galleggiando sulla schiuma.
Una vecchia bottiglia mille miglia da casa.
E dentro c'era un foglio con scritto queste parole:
" Chiunque trovi questa bottiglia la troverà senza birra dentro"
stralcio da Una vecchia bottiglia di birra - James Leisly & Charles Green
 
 
Ancora una volta buon ascolto!
 

Poesia alcoolica
Prima di due puntate dedicate ai cosiddetti poeti-alcoolici, e non sono pochi.
Dalle parole di Bukowski, forse il più noto tra i contemporanei, a quelle di autori web pressoché sconosciuti. Tanti, troppi titoli: "Alcool" - e, come sentirete, nessuno intende parlare del disinfettante -, dalla raccolta di Apollinaire ai tempi nostri... Solitudini ed elucubrazioni, rime e versi liberi - a volte persino "redenzione".
Come di consueto niente retorica a casa "Poesia Non"...
 
 

Liberta' di essere compresi
Una volta qualcuno mi disse che nella poesia che aveva letto ,trovo un senso profondo di rispetto del Dolore...

Cos' e' il Dolore? Cosa' e' il   cosiddetto "phatos"?

E come si collegano questi argomenti con la liberta'?
Ebbene in questa puntata parleremo meglio della "liberta '  " ,ovvero del  chi deve cosa leggere tra le righe che  scriviamo.
E' un concetto multiforme ma abbraccia le due parti in una apperente stesso modo, ma ogni scrittore deve avere come  punto di partenza.
 
Questo e molto altro nella  puntata... vi  auguro un  buon ascolto
 
 
Giovanni.
 

Sondaggio sul web
La puntata   ha  un nuovo soggetto : gli  abitanti del web.
 
Proponendo un piccolo sondaggio sulla poesia, mi sono aggirato per alcune pagie web, espplicitamente chat, andando ad intervistare alcuni passanti  fermati per caso  dalla domanda : "  scusami , cos'e' la poesia per te?"
 
Dalle loro risposte emergono tante cose, tanti "la poesia e' "   e da questi primi passi volgeremo un percorso tutto particolare.
 
Buon  ascolto.
 
 
Giovanni

Tempo e verbi II
Dopo aver affrontato nella puntata precedente passato remoto, presente e passato prossimo… prosegue la passeggiata di Poesia Non a bordo della… “macchina dei tempi”.
Ogni verbo al posto giusto, ogni forma verbale nasconde significati e, soprattutto quali e perché.
Perché i verbi son stati così spesso “spostati” a fine riga, dagli albori al metà Novecento? Perché tanta carenza di futuri? E i “che”? E il genitivo sassone? Da Alceo a Gozzano, da Ovidio a Quasimodo. Tante domande… e altrettante risposte, come al solito, infarcite di poesia e di… “non”.
Buon ascolto!
 
PS: ribadiamo anche qui sul blog l’invito a scriverci, inviarci le vostre poesie, i vostri scritti e, udite udite!, anche le vostre “letture”. Inviateci i vostri MP3 e vi ascolterete (o farete ascoltare…) su Radio Imago. 
poesianonCHICCIOLAradioimago.net
 

Tempo e verbi
Come di consueto, Giovanni e Monica, coadiuvati dai versi dei cosiddetti “grandi” (per non dire enormi, che a volte sarebbe più opportuno) della poesia, cercano di affrontare questo strano mondo delle forme verbali. Perché dietro a ogni “tempo” c’è un trucco, c’è un significato nascosto e, come spesso scaturisce dalle menti contorte dei due conduttori… qualche visione “non”.
Il via non poteva che spettare al Manzoni, col passato remoto più famoso della nostra letteratura per poi perdersi tra le righe di…
No, meglio non svelare tutti i segreti di questa puntata! Meglio lasciare a voi lettori il gusto di scoprirla minuto dopo minuti.

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Blog
giovanni bandi
"Vivere" è un termine che si intende in molteplici significati, è ciò che facciamo? E' ciò che siamo? O solo più semplicemente ciò che sognamo? Forse in questi intendimenti, tra sentimenti e corrispondenze, come amò appellare il Foscolo, troviamo una risultante di queste idee, di qui saremmo se volessimo osservarci.
Trentatrè anni, compiuti a Luglio, tra libri scolastici e propositi, mentre cerco di divvenire un poeta mentre mi propongo delle pubblicazioni edite dalla Lietocolle Libri e la Luca Pensa Editore e La Comune.
Tra questi fiori di inchiostro, aggiungo un indirizzo web, col quale cerco di dare alla letteratura un nuovo viso, quello dell' arlecchino, poiche' si deve intendere che l' arte non sia solo un "complemento predicativo dell' oggetto" a volte anche interno, ma debba essere un luogo comune a tutti : www.artegea.it
La rimanenza... "lascio ai posteri"... manzoniano affare, ma sempre veritiero.