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RadioBlog di...Poesia NON
In onda:
Colori e luce
In una poesia, quanto e come le immagini possiamo metterle in evidenza?

Ecco la nuova domanda, la nuova frontiera.
Giovanni Bandi da molta importanza alla raffigurazione, proprio perche' se una poesia è raffigurazione di un microcosmo, dovremo dunque riconoscere ogni organizzazione in esso, anche la luce che da esso stesso ne deriva.
 
Con Emanuela Volpe , condittrice delle puntate di Artemisia, imbocchiamo la strada del colore, della luce delle ombre.
Questo perorso differente non serve a scrivere una parola meglio dei altre, ma ci serve per riconoscere una parola tra tante altre.
Le parole hanno una luce propria?  Si.
 
Ascoltate la puntata per trovare la differenza tra la luce del sole e nella luce del sole, buon ascolto.

Scrittore : il poeta
Come sempre il nostro viaggio procede in "percorsi NON"  attraverso le parole di una poesia, si crea una regola, il poeta parla del suo scuvere e "poesiaNon" ne trae un consiglio per chi ascolta.
 
Bene da sapere che cio' che  qui parlato, non si riferisce a schemi  insegnabili, ma piu' alla presa in visione che quella cosa che potrebbe esistere , eccezione della realtà, quindi trasformata in regola dello scrivere reale.
 
Grazie a Fabio , tutto questo è stato possibile attualro e rendervelo : suono da ascoltare.
 
Buon ascolto ed  ancora  grazier a  Fabio Barcellandi. 

Intervista a Fabio Barcellandi

Ben ritrovati su Radio Imago a "PoesiaNon"

Dopo tanto tempo di silenzio eccoci nuovamente a risentirci in  Radio Imago, e per rompere questo lungo  silenzio abbiamo scelto un autore che vi dedica le proprie "parole Alate"  e quale migliore  parola se non quella della poesia per  riconnetterci sulle dolci note cucite tra musica e poesia.

Anticipazioni? 
Nessuna, solo l' ascolto di questa trasmissione , trasmissione che ci porta attraverso i pensieri e le rivelazione di Fabio  mentre ci introduciamo nei suoi segreti: vita da poeta, poeta è vita di poesia.
Ci intersecheremo molto piu' di cosi'...ma adesso l' ascolto.

 


Alfabeto ?
"Molte volte la parola stessa diventa la ricostruzione dell' immagine stessa" [...]

Questa una frase  estrapolata dalla puntata, ma per arrivare alla parola?
Facciamo il piccolo salto indietro.. ritorniamo alle prime lezioni  impartiteci alla scuola elementare, facciamo finta di ritornare su quei piccoli banchi ed immaginare  come le insegnanti possano indicarci il termine  ALFABETO e la sua  funzione.
 
Oggi  lo abbiamo ripreso per capire  come costruire le parole che ci servono , il loro uso, il loro fine.
Sembra strano questo percorso  ma qualche volta e' assai facile dimenticarci delle nostre nozioni,fondamentali,semplici nozioni... eppure ecco a cosa servono.
 
 
Buon ascolto

Poesia... da tavola II
Nuovamente in compagnia di Giovanni e Monica per gustare, poesia dopo poesia, una parte del panorama “gastronomico”…
Ma no, no….
Non solo il cibo come oggetto del poeta, anche i termini che lo riguardano – mangiare, divorare, sorbire e chi più ne ha più ne metta! – che, decontestualizzati, creano un mondo pieno di nuovi riferimenti.
 
Buon ascolto, con Poesia Non

Poesia... da tavola
Dicevamo, "poesia, cibo per l’anima", affermazione sacrosanta.
Quando, però è proprio il cibo ad entrare prepotentemente tra le righe dello scritto poetico cosa accade?
E se il “soggetto” del poeta fosse una mela? O, ad esempio la “minestrina” tanto cara al Leopardi?
 
Un’altra puntata di Poesia Non tutta da ascoltare.

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monica pagani
Monica Pagani, al secolo Momyone (o vice versa perché persona e personaggio si ritrovano, alfine, in una sola essenza), scrittrice – se così si può definire chi ha pubblicato un solo libro ma ha i prossimi mille in mente -. Alle spalle, tanti anni vissuti nel mondo della carta stampata e un’incrollabile visione positiva della vita.
Immagine, informazione e cultura sono tutte facce della stessa, improbabile, medaglia. Sapere e essere.
Adoro le immagini, qualsiasi sia la loro provenienza. Fotografare la vita attraverso un pennello, un obiettivo, una penna d’oca, una parola o una poesia poco importa. Importante è voler vedere. Senza tralasciare una buona dose d’ironia.



giovanni bandi