Fra gli spettacoli di quest’anno appena concluso non poteva mancare “Sogno di una notte di mezza estate”, tratto dalla famosa commedia di William Shakespeare. Una nuova produzione andata in scena lo scorso dicembre al teatro Filarmonico di Verona che ha visto impegnati il Corpo di Ballo, l’Orchestra, il Coro e i tecnici della Fondazione Arena.
Amori, intrecci, passioni e paesaggi notturni sono portati in scena dalla leggerezza e dal movimento modulato della danza, interpretata in maniera sublime dall’espressività corporea dei ballerini: la prèmiere danseuse dell’Opera di Parigi Eleonora Abbagnato, nelle vesti di Titania, il giovane Alessandro Riga nel ruolo del superfolletto Puck ed Eris Nezha nel ruolo di Oberon.
I protagonisti e il Corpo di Ballo aleggiano sulle musiche di Mendelssohn e Purcell e attraverso le coreografie di Francesco Ventriglia.
Il “Sogno” è preceduto da una ‘nuova commissione’ dedicata alla figura di Jago: “L’onesta poesia di un inganno”. Protagonista assoluto è il primo ballerino solista del Corpo di Ballo areniano Giovanni Patti con una superba interpretazione, sulla musica di ‘Demand me nothing’ scritta per l’occasione da Francesco Antonioni.
Coreografie che fanno sognare, questa volta ‘…in una notte di mezza estate’.
Foto: www.trax.it
